Generale Bozzo, viene a galla la verità che sostengo da 31 anni

di | 29 giugno 2011

”Sono 31 anni che racconto ciò che ho visto di persona e sono piacevolmente sorpreso che la verità stia finalmente venendo a galla”. E’ quanto afferma al settimanale ‘Oggi’, in edicola da domani, il generale dei Carabinieri Nicolò Bozzo, all’epoca braccio destro del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa nel nucleo che sconfisse il terrorismo in Italia. ”Ero in Corsica – racconta Bozzo – a Solenzara, sud di Bastia, con la mia famiglia e mio fratello. Avevamo scelto un albergo vicino all’aeroporto militare. Affacciandomi dal balcone potevo vedere sulle piste i Mirage francesi e i Phantom della Nato”. ”Sapevamo che dopo le 17, ogni pomeriggio – aggiunge il generale – terminavano le operazioni di decollo e atterraggio di quegli aerei. Ma la sera del 27 giugno non siamo riusciti a chiudere occhio fin dopo la mezzanotte tanto era il frastuono dovuto al via vai dei cacciabombardieri”. ”Il mattino dopo – prosegue l’ex braccio destro di Dalla Chiesa – stavamo lasciando quell’hotel troppo rumoroso quando il proprietario, scusandosi, fece presente l’assoluta eccezionalità di quell’evento, certamente dovuto alla ricerche di un aereo di linea italiano scomparso quella stessa notte in mare, mostrandomi i titoli dei giornali. Mi chiesi fin da subito: tutto quel trambusto per un’operazione di soccorso o non piuttosto per un ordine di attacco top secret?”. Bozzo ricorda anche di essere stato «convocato in una commissione che doveva far luce sulla sorte di un Mig libico che si era schiantato in un canyon della Sila, gli esperti erano guidati dal giudice istruttore Rosario Priore». Al termine dell’ispezione, il generale dell’Arma si sentì avanzare varie ipotesi sulla strage di Ustica, compresa quella di un intervento di jet militari levatisi da una base in Corsica. «Ma il magistrato – scrive Bozzo – tagliò corto: l’aeronautica militare francese ha smentito qualsiasi attività di volo dal pomeriggio del 27 giugno». Bozzo obiettò: «Questo non è vero». (Fonte Adnkronos)

La testimonianza del generale Bozzo al processo (mp3)

Io, generale, vidi i caccia alzarsi in volo (Avvenimenti)

3 commenti su “Generale Bozzo, viene a galla la verità che sostengo da 31 anni

  1. Agkistrodon contortrix

    In the link ” Io, generale, vidi i caccia alzarsi in volo (Avvenimenti)” General Bozzo said they took pictures of the planes on the base of Solenzara during the journey of the 27th. If these pictures still exists, they could provide very useful informations to inquirers, especially if they feature Mirage F-1s : these airplanes are prime suspects for the shootdown.

    1. SG

      Se non ricordo male il generale Bozzo ha dichiarato che le foto le aveva il fratello e che si sono perse. In ogni caso anche ritrovandole non dimostrerebbero niente, solo che quella sera si sono levati in volo dei caccia (mirage o altro) attorno all’ora dell’incidente al dc9. Ma che quella sera ci fu una battaglia questo è gia ampiamente accettato.
      Piuttosto, se lei è americano come a me sembra, cerchi di capire dove si trovava la portaerei Kennedy (CV67) quel giorno (lasci stare la versione ufficiale) come suggerisce Ramon Cipressi, e, aggiungo io, cerchi di capire, se puo, che fine ha fatto il suo comandante (Rear Admiral Lowell R Myers, pilota della US Navy ed eroe della guerra del vietnam per aver abbattuto un mig21) visto che ha lasciato il posto di comandante della portaerei il giorno 27 giugno 1980.

  2. SG

    Chi ha letto i miei commenti e i miei articoli avrà capito che è mia ferma convinzione che il dc9 itavia fu abbattuto volontariamente, non fu un errore e non fu un incidente.
    Quindi a qualcuno il compito (l’ordine) di lanciare materialmente il missile che poi colpi (ma non abbattè) l’aero civile italiano con 81 persone a bordo sarà stato pur dato. Ma non riesco ad immaginarmi un briefing tra un comandante e i suoi piloti dove il comandante dà un ordine di questo tipo ad un pilota. Non è possibile. Non è possibile dare un ordine del genere ad un pilota, per quanto addestrato e motivato, è impossibile. Solo un ufficiale con un grado molto elevato puo ricevere un ordine del genere, come il nostro Rear Admiral. Un ufficiale di grado elevato ma che deve essere anche abilitato a pilotare degli F14, come il nostro comandate. E che abbia la motivazione e il sangue freddo per poter portare a termine l’operazione, come un eroe di guerra che ha dimostrato nel passato la sua determinazione e capacità tecnica. E che venga rimosso (sostituito) proprio il giorno 27 giugno 1980.
    Un sospetto è un sospetto, non è un colpevole, ci mancherebbe altro. Ma quattro domande al comandate io gliele farei volentieri, e magari gli chiederei di farmi vedere le foto del passaggio di consegne con il suo successore, visto che è consuetudine fare un piccolo ricevimento per l’occasione e pubblicarne le foto sul book della nave (e queste foto, del 27 giugno 1980, sul book della kennedy non ci sono).

    SG

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