Il Governo promette che aprirà gli armadi della vergogna

di | 13 maggio 2011

“Sul sito del Governo il 9 maggio, in occasione della Giornata della Memoria delle Vittime del Terrorismo e delle Stragi, sono apparse delle dichiarazioni ufficiali del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che tra l’altro dicono testualmente: “Queste ferite non sono ancora completamente rimarginate perché per molti atti di terrorismo manca ancora il sigillo della verità. Il giusto obiettivo di una pacificazione nazionale e di un adeguato risarcimento morale per i familiari delle vittime, non può dunque prescindere da uno sforzo comune per definire un percorso di verità su quegli anni. Per questo diciamo basta alle tribune mediatiche e universitarie concesse con disinvoltura ai terroristi che sono stati protagonisti feroci e criminali di quegli anni. Per questo diciamo basta all’umiliazione delle vittime e dei loro parenti. Per questo dichiaro oggi l’impegno del Governo a contribuire ad aprire tutti gli armadi della vergogna perché nessuna strage rimanga più avvolta nel mistero. Dobbiamo colmare una grande sete di giustizia e di verità, in modo concreto, senza retorica. Lo faremo. E sarà il modo migliore per onorare la memoria delle oltre 400 vittime innocenti della sanguinosa ideologia del terrorismo“. Apprezziamo le promesse del Presidente del Consiglio, il risultato sarà che ogni ostacolo sarà rimosso e verranno messi immediatamente a disposizione degli inquirenti tutti i documenti relativi ad eventi di terrorismo e stragi e alle persone ad essi collegati in possesso degli archivi di tutti i servizi della polizia dei carabinieri e dei vari Ministreri, iniziando da quelli della Presidenza del Consiglio, permettendo così di fare piena luce su quegli avvenimenti. Vogliamo far notare che da molti anni chiediamo che avvenga il deposito di questi documenti, ma  fino ad oggi non abbiamo ricevuto risposte. Quando nelle dichiarazioni si parla di risarcimenti morali alle vittime, dobbiamo rilevare che nonostante le promesse fatte il 9 Maggio del 2008 dallo stesso Presidente del Consiglio dei Ministri, sulla definizione di ogni problematica relativa alla legge 206/2004 “Nuove norme a favore delle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice” queste promesse non sono state mantenute e il Sottosegretario Gianni Letta è letteralmente scomparso non trovando più il tempo di rispondere degli impegni presi. Non vorremmo che queste dichiarazioni fossero l’ennesimo spot elettorale giocato sulla pelle delle vittime. Sarà presto verificato ed eventualmente metodicamente denunciato.” E’ quanto afferma in una nota Paolo Bolognesi dell’Unione vittime per stragi (Associazioni delle stragi di: Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Treno Italicus, Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980, Rapido 904, Firenze Via dei Georgofili).