Speciale Matrix su Ustica, on-line la puntata integrale

di | 11 febbraio 2016

E’ disponibile sul sito di Mediaset la registrazione integrale [guarda] dello speciale di Matrix andato in onda su Canale 5 il 10 febbraio. La puntata, che comprende anche la versione integrale del docufilm di Canal Plus e il successivo approfondimento condotto in studio da Luca Telese, tornerà in onda anche domenica 14 febbraio alle 21.30 su Tgcom24 (canale 51 del digitale terrestre).

50 commenti su “Speciale Matrix su Ustica, on-line la puntata integrale

  1. Enrico Brogneri

    Che stranezza! A Matrix lo stesso conduttore Telese sembra sorpreso nell’apprendere che Purgatori nel 1991 era stato invitato al Quirinale da Cossiga, alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, per un’anteprima del film “Il muro di gomma”.

  2. Teresa

    Per me, nel mio piccolo piccolo, impulsivamente è stata una inaspettata stranezza l’incontro-riunione di lavoro per dir così dei PERSONAGGI, quasi scoraggiante … …

  3. giuseppe saraceno

    Questa è la trascrizione esatta della telefonata che fu fatta al corriere della sera il giorno 28 giugno 1980, il giorno dopo l’incidente:

    “Qui i NAR. Informiamo che nell’aereo caduto sulla rotta Bologna-Palermo si trovava un nostro camerata, Marco Affatigato. Era sotto falso nome. Doveva compiere una missione a Palermo. Per riconoscerlo aveva al polso un “Baume Mercier”. Interrompiamo la comunicazione. Grazie”.
    [La sentenza-ordinanza Priore, CAPO 3°, Gli inquinamenti. pagina 4577]

    Tutto qui. Non si accenna minimamente ad una bomba. Non si parla di attentato. Niente di niente. Non c’e’ nessuna rivendicazione.
    NON E’ una rivendicazione.
    Una leggenda metropolitana che dura da 35 anni. Non mi aspettavo di risentirla dopo cosi tanto tempo.

    Il giornalista di canal plus o è stato male informato o era in malafede. E Affatigato gli è andato dietro. Affatigato non puo non ricordarsi ogni singola parola di quella telefonata.

    La telefonata è apparentemente senza alcun senso. Non rivendica niente. E’ facilmente smentibile, e difatti verrà smentita dopo poche ore. Apparentemente non è stata di nessuna utilità a nessuno, se non quella di riempire le pagine dei giornali di schiocchezze.

    Apparentemente.

    Giuseppe Saraceno

  4. giuseppe saraceno

    La tesi dei francesi riguardo al mi23 di castelsilano si intuisce chiaramente nel servizio: il mig23 è stato abbattuto sulla sila da aerei alleati dopo la caduta del dc9. Lo proverebbero i numerosi fori di circa 20mm che un testimone (linguanti) ha dichiarato di aver visto sulla parte posteriore della fusoliera del mig23 caduto nella timpa delle megere, e dal fatto che il cadavere puzzava e quindi era sicuramente morto molto prima del giorno del ritrovamento ufficiale (18 luglio 1980) (la testimonianza di linguanti è nota, è agli atti e si puo trovare su internet), quale giorno sia caduto i francesi non lo dicono ma le animazioni con la cartina ce lo suggeriscono, il giorno 27 giugno, il giorno della caduta del dc9 itavia.

    Al minuto 33:34 della puntata di matrix viene mostrata una foto del corpo del pilota del mig23, foto che non sono mai riuscito a rintracciare in rete. Quella precedente, dove si vede solo il braccio del pilota si trova facilmente, la foto invece dove di vede metà del corpo la si è vista ieri, probabilmente, per la prima volta fuori dai tribunali.

    Sicuramente ieri era la prima volta che la vedevo io.

    E’ una foto importante, fondamentale, probabilmente i giornalisti francesi non si sono resi conto dell’importanza di quella foto. Per loro sfortuna quella foto smentisce la loro stessa tesi.

    Quella foto la stavo cercando da tanto tempo. Cercavo una conferma tangibile ad un particolare che avevo dedotto doveva esserci (o meglio non esserci). In nessuna parte della sentenza ordinanza di Priore si fa cenno a questo particolare, che è generalmente ricchissima di dettagli e testimonianze. Ma di quel particolare niente, nessun cenno.

    Del povero pilora libico sappiamo molto, sappiamo il modello di scarpe e il colore della tuta di volo, sappiamo che arrotolava le maniche della tuta (si vede anche dalle foto, abitudine tipica dei piloti arabi ma non di quelli occidentali), sappiamo persino la qualita delle sue mutande.

    Ma non sappiamo niente della sua tuta antiG. Colore, marca, stato, niente di niente. E il motivo ora è chiaro. Non sappiamo niente della tuta antig del pilota per il semplice fatto che il pilota non indossava una tuta antig. Si vede benissimo nella foto. Si vede il volto ed il corpo martoriato del povero pilota, la tuta insanguinata e la maglietta bianca di sotto. Nient’altro.

    E allora?

    E allora è impossibile effettuare manovre impegnative con un aereo da caccia militare senza tuta antig. Alla prima virata stretta il sangue dal cervello scenderebbe verso le gambe e il pilota svenirebbe, magari resiste alla prima virata, ma un pilota senza tuta antig non puo in alcun modo sostenere un disimpegno e una fuga da due caccia nemici effettuando strette virate tre le gole della sila.

    Non è possibile che quel pilota possa essere salito su un caccia militare per una missione senza una tuta antig.

    Probabilmente quel mig 23 è proprio l’aereo inseguito dai due caccia visto da testimoni, e che gli sparavano contro. Probabilmente quel mig23 è proprio l’ereo che si trovava sotto il dc9 itavia al momento dell’incidente.

    Ma sicuramente quel mig non è precipitato a seguito dell’inseguimento e dei colpi di cannore da 20mm che l’hanno colpito. Quel mig non è caduto il 18 luglio, come sostengono le ns autorità, ma non è nenache caduto il 27 giugno, come sostengono i francesi (e non solo loro).

    Mie opinioni personali, ovviamente.

    giuseppe saraceno

  5. Ramon Cipressi

    Meno male che il Generale Tricarico ha almeno Giuseppe Saraceno che lo aiuta nel conforndere la Verità, sennò dopo la figura di m… che ha fatto a Matrix non saprebbe più come fare….

  6. Teresa

    La mia è solo una pura e semplice constatazione di fatto, non c’è patrocinio per nessuno come è giusto che sia: Giuseppe Saraceno ha dichiarato in modo abbastanza eloquente che sono solo sue personali opinioni esprimendo dei concetti che non pretendono di rispondere in pieno con la realtà effettiva.

  7. Giancarlo Carriero

    Rifacciamoci alla ricostruzione Cossiga: un missile viene lanciato per colpire il MIG libico, e per errore colpisce il DC9. Ora: il DC9 dopo circa 20 minuti avrebbe iniziato la manovra di atterraggio, lasciando il MIG privo di protezione. Non poteva attendersi quel momento per lanciare il missile, senza correre il rischio di sacrificare dei civili, come è successo?
    Purtroppo questa domanda mi ronza per la testa in qualsiasi scenario… E allora: non è che per caso le forze NATO ce l’avessero talmente contro l’Italia da farle capire che non si sarebbero fermate davanti a nulla se non l’avesse finita con i suoi appoggi alla Libia? Non è che, mi vergogno a spingere i tasti del computer, il DC9 è stato abbattuto volontariamente da aerei NATO? O meglio, magari hanno sparato il missile realmente contro il MIG ma per colpire entrambi, salvo che il MIG è riuscito a svignarsela, e poi sappiamo come si è evoluto l’inseguimento?

  8. giuseppe saraceno

    questo è un esempio di quello che si puo leggere su internet riguardo la vicenda ustica/affatigato:

    “Una telefonata anonima raggiunge il Corriere della Sera fa inizialmente pensare ad un attacco terroristico di matrice nostrana, fascista. Uno di quegli attacchi, freddi, duri, di ‘piombo’. Sono i NAR a rivendicare l’accaduto: “Siamo stati noi, è stata una bomba. Il nostro obiettivo era Marco Affatigato, un terrorista, un latitante, un uomo del Sismi”.

    non cito il sito perche mi vergogno io per loro. Ma sono decine e decine gli articoli che parlano di rivendicazione e di bomba. canal plus compresi.

    potete leggere nel mio commento sopra cosa in realtà dettò il misterioso telefonista al corriere della sera.

    fate voi.

    SG

  9. Teresa

    = Anche questa nel ginepraio delle congetture =
    Se nel 1980 i Francesi avessero attentato alla vita del leader libico Gheddafi, abbattendo proprio nei cieli italiani l’aereo su cui si dice che viaggiasse (evento nuovo contro la STORIA che vuole di regola la morte violenta di un Capo di Stato sempre nei territori nazionali di loro pertinenza) si sarebbero fatti sì un favore ma a vari motivi contro tre pesantissime Ostilità rappresentati da Italia, Stati Uniti e Paesi Arabi? … …

  10. Giuseppe Saraceno

    Ma quale errore. ma quale gheddafi.
    Non si spara un missile contro un aereo militare che vola sotto un aereo civile. Il dc9 aveva il trasponder acceso ed è molto piu grande (e visibile sui radar) di un caccia.
    Il dc9 era in discesa verso palermo, perche non aspettare per abbattere i caccia nemici?
    Il dc9 è stato colpito da (almeno) due missili ma non c’e’ nessuna traccia dei frammenti della loro carica esplosiva (come quelle visibili sul l’aereo MH17 abbattuto in ucraina, sembra da un missile BUK). L’unica spiegazione è che i missili fossero inerti, magari quelli con testata per la telemetria.
    Ma non si spara un missile inerte contro un caccia. E’ gia difficile colpirlo ed abbatterlo con un missile con carica esposiva, figuriamoci con un missile inerte. Un caccia attaccato con missili puo mettere in atto delle manovre di disimpegno e puo uscire indenne da un attacco missilistico. I cannoncini su i caccia americani furono ripristinati dopo i disastrosi risultati ottenuti durante la guerra del vietnam quando si pensava che bastassero i missili per abbattere il nemico.
    Ammesso che sia stato un errore sappiamo che il dc9 , benchè colpito, non esplose in volo e volò per parecchi minuti registrato dai radar. Perchè non fu soccorso? Perchè non fu aiutato a effettuare un atterraggio di emergenza, magari a lamezia terme?

    Purtroppo tutto fa pensare che il vero obiettivo dell’attacco missilistico fosse proprio il dc9.
    I missili non furono sparati per errore, non si commettono certi errori, e furono sparati in quel momento perchè il dc9 doveva precipitare nel fondale piu profondo del Tirreno.
    I missili erano inerti per non lasciare tracce, confidenti che un aereo civile sarebbe stato sicuramente colpito dai missili. L’uso di missili inerti è l’evidenza piu chiara della precisa volontà di abbattere il dc9.
    E cosi fu. I missili colpirono in pieno il dc9 ma questo non solo non esplose in volo ma addirittura, seppur danneggiato, rimase in condizioni tali da poter essere ancora manovrato e poter volare.
    Il dc9 non fu soccorso semplicemente perche non doveva essere soccorso. Doveva precipitare. e cosi alla fine fu.

    SG

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