"Agghiacciante il silenzio del governo"

 

Ha rabbrividito non appena ha letto l'Unità di ieri: "Stato di massima all'erta nei cieli italiani". A Daria Bonfietti sono subito venute alla mente le scene della terribile strage di Ustica: il Dc-9 Itavia abbattuto nel corso di un'azione di guerra aerea con la presenza di velivoli non identificati nel giugno del 1980. "E' eccessivamente preoccupante l'allerta dell'Enav a tutti i piloti civili: "Fatevi riconoscere dagli aerei Usa, altrimenti scattano le misure difensive". E' preoccupante e indecente nello stesso tempo", sottolinea Bonfietti, senatrice Ds e presidente dell'Associazione parenti e vittime della strage di Ustica. "Da un lato per la drammatica evidenza che la guerra nei nostri cieli è già in atto, nonostante sia ancora tempo di pace. Dall'altro, perchè siamo costretti ad accettare a brutto muso, senza una preventiva comunicazione del nostro governo, che lo spazio aereo italiano non è più sicuro. Fa impressione che quello che accade dobbiamo apprenderlo dagli uomini radar, dagli enti nazionali del volo e dalla Filt-Cgil".
Oggi come allora, un pericolo che ritorna?
"Velivoli sconosciuti che non si identificano, proprio perchè militari, possono impunemente mettere a rischio le rotte civili e quindi i cittadini italiani, e non, che volano nel nostro cielo. E' già successo: Ustica, il 1980. Il Dc-9 Itavia, pur percorrendo la sua rotta civile, fu
incrociato da aerei militari sconosciuti. E' proprio perchè erano militari, quindi sconosciuti, la magistratura non è riuscita ad appurare all'interno di quale scenario è avvenuto l'abbattimento dell'Itavia, pur dimostrando la presenza di aerei militari di altre nazionalità".
Quindi?
"Non vorremmo mai che si potesse ripetere quello che accadde allora. O anche di peggio. Personalmente non riesco a concepire questa sovranità limitata dal nostro paese: gli altri continuano a fare quello che vogliono nei nostri cieli".
Cosa vuole dire, si spieghi meglio.
"Non mi risulta che il Parlamento abbia discusso o autorizzato questi voli militari Usa "denunciati" dall'Enav. Ed è preoccupante, nello stesso tempo, la precisazione che è stata costretta a fare l'ente di volo ai nostri piloti civili per evitare collisioni. Evidentenente l'Enav ha registrato nello spazio aereo italiano imponenti forze militari Usa. E il nostro governo, ne era al corrente!".
Già, a sua avviso?
"Il nostro governo dovrebbe chiarire come stanno le cose. Adesso e subito. Dovrebbe dire al Parlamento cosa sta succedendo: siamo già in guerra?
Prima i treni carichi di materiale bellico diretti alla base Usa di Camp Darby. Ora l'allerta sugli aerei militari Usa nel Mediterraneo. Ma cosa sta accadendo?
"Guardi, io vivo a Bologna e abito vicino all'aeroporto. Sono due settimane che sento un rumore sordo che va avanti per almeno un'ora. Un rumore che non è il preludio di alcun decollo o di atterraggio d'aereo. Tutto questo mi sconvolge, perchè si capisce che quel rumore è tipico di velivoli militari in sorvolo. E' agghiacciante che tutto questo avvenga senza alcuna comunicazione alla popolazione da parte delle nostre istituzioni governative. Fa impressione il silenzio del governo".
In che senso?
"Quello che accade lo apprendiamo dagli uomini radar dagli enti di volo e dalle denunce della Filt-Cgil sugli aeromobili sverniciati senza alcun simbolo di compagnia aerea. Tutto questo è inquietante. Il governo dovrebbe affrettarsi a spiegare".

l'Unità, Maristella Iervasi 01/03/2003

 

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