Gli accertamenti di Priore
Corrriere della Sera - 3 marzo 1992

 

ROMA - Giorgio Tedoldi, comandante della base aerea di Grosseto, si schianta contro un albero con la sua automobile l'8 agosto 1980, due mesi dopo la strage di Ustica. Maurizio Gari, capitano dell'Aeronautica militare, responsabile della sala operativa del radar di Poggio Ballone (Grosseto) la sera della strage di Ustica, muore improvvisamente d'infarto, a 32 anni, il 9 maggio 1981. Alberto Mario Dettori, maresciallo dell'Aeronautica militare, anche lui quella sera in servizio a Poggio Ballone, s'impicca a un albero il 30 marzo 1987. Ivo Nutarelli e Mario Naldini, in volo sullo stesso TF104 la sera della strage e ufficialmente rientrati a Grosseto 19 minuti prima dell'esplosione del DC9 Itavia, muoiono a Ramstein, in Germania, il 28 agosto 1988, durante l'esibizione delle Frecce tricolori. Nel 1983, investito da un motorino mentre rientra a casa, muore anche il sindaco di Grosseto, Giovanni Finetti. Su questi sei decessi, il giudice istruttore Rosario Priore e i due Pm Roselli e Salvi stanno svolgendo nuove indagini. Nessun sospetto, per il momento. Solo la constatazione che tutte e sei queste persone erano in qualche modo entrate in contatto con la strage di Ustica. O per aver direttamente partecipato ad attività operative il 27 giugno 1980 o, come nel caso del sindaco comunista Giovanni Finetti, perchè avevano raccolto strane "voci" su un possibile coinvolgimento di piloti e aerei della base nella vicenda dell'esplosione del DC9 Itavia.

Andrea Purgatori - Corriere della Sera

 

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