No al "muro di gomma" solidarietà e aiuti ai familiari delle vittime
Corriere della Sera - 4 dicembre 1992

 

ROMA - È cominciata la campagna di solidarietà e raccolta di fondi a favore della Associazione delle famiglie delle 81 vittime della strage di Ustica. Lo ha annunciato ieri Daria Bonfietti, che è alla guida della Associazione. Corriere della Sera e Panorama hanno garantito pieno sostegno all'iniziativa. Vittorio Cecchi Gori, che con Maurizio Tedesco è produttore del film "Il muro di gomma" di Marco Risi, ha anticipato che la pellicola tornerà nelle sale e che l'incasso verrà devoluto all'Associazione, insieme a una parte dei diritti per il passaggio del film in Tv. Anche la Rcs Video devolverà all'Associazione una quota delle vendite della videocassetta. "Quando il film fu presentato a Venezia, Jim Belushi, uno dei giurati, mi confessò che gli era stato detto: guardalo ma non prenderlo in considerazione per il Leone d'oro. Insomma, muro di gomma al Muro di gomma. Comunque, il Leone d'oro vero, quello più bello, me lo regalò la signora Bonfietti quando mi abbracciò subito dopo la proiezione", ha dichiarato polemico Vittorio Cecchi Gori. E intanto già si accumulano molti contributi di privati ed enti sul conto numero 10111 dell'agenzia 17 della Cassa di Risparmio di Bologna, intestato appunto all'Associazione. Sempre ieri, l'ambasciatore Peter Secchia ha affermato che gli Stati Uniti hanno "pienamente adempiuto" le promesse di collaborazione fatte al governo italiano sul caso Ustica. E ha ribadito in una nota che non c'è alcun coinvolgimento americano nella tragedia: "Desidero dichiarare con la massima fermezza che nella zona non vi era alcuna nave da guerra o aereo da combattimento USA in grado di abbattere il DC9 Itavia, che la Saratoga rimase nel porto di Napoli dal 23 giugno al 6 luglio 1980, come abbiamo sempre detto e documentato, e che in quel momento nel Mediterraneo non si svolgeva alcuna esercitazione della Nato o degli Stati Uniti". Secondo Secchia, la magistratura italiana ha posto 31 richieste di informazione su Ustica e a 28 di queste le autorità americane hanno "dato esecuzione", definizione "asettica" che però significa che è stata data una risposta. "Non diciamo se negativa o positiva per non dare luogo a equivoci", puntualizza l'ambasciatore. Che lancia un appello ad "alcuni rappresentanti dei mezzi di comunicazione" perchè scrivano con maggiore responsabilità, mentre negli ultimi mesi "un fiume di articoli di stampa ha insinuato che gli Stati Uniti o la portaerei Saratoga sono in qualche modo coinvolti nell'incidente" sulla scorta di voci e congetture.

Andrea Purgatori - Corriere della Sera

 

torna all'indice inchieste