Scontro Giovanardi-D’Alema sul caso Ustica

di | 14 giugno 2011

«Confermo che lunedì 27 giugno saremo a Bologna, che fino a prova contraria è in Italia, assieme a familiari delle vittime, per parlare di Ustica, una grande tragedia nazionale, di cui doverosamente il Governo deve interessarsi». Lo ha ribadito in una nota Carlo Giovanardi che ha anche replicato a Massimo D’Alema, intervenuto ieri (lunedì 13 giugno, ndr) a Bologna ad un convegno su archivi e segreto di Stato con le associazione dei familiari delle vittime delle stragi. «Ricordo al disinformato D’Alema – ha aggiunto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio – che i magistrati hanno già parlato chiaramente con una sentenza della Cassazione passata in giudicato che ha spazzato via le ipotesi di tradimento da parte dei generali dell’Aeronautica e le fantasiose ricostruzioni di battaglie aeree. Per quanto riguarda Francesco Cossiga – ha aggiunto – segnalo che l’ex Presidente della Repubblica negò sotto giuramento nell’udienza del 28 febbraio 2002 di aver mai prospettato l’ipotesi di un missile, ribadendo il concetto sull’Ansa del 3 giugno 2009 ore 16.55: “Non ho mai affermato di sapere che fu l’aereo di una potenza amica ed alleata ad abbattere per errore l’aereo di Itavia nei cieli di Ustica”». «Quello che è davvero incomprensibile – ha concluso Giovanardi – è che davanti alle Commissioni tecniche che hanno concluso che l’aeromobile è stato abbattuto da una bomba scoppiata nella toilette di bordo, si continui a citare l’opinione di un giudice istruttore, che è stata totalmente sconfessata nella sentenza finale».
Nel corso dello stesso incontro il presidente del Copasir, Massimo D’Alema, ha assicurato che il comitato da lui presieduto farà di tutto per imporre al Governo il rispetto della legge 124 sulla riforma dei servizi segreti che prevede che per il segreto di stato non possa esserci una dilatazione ultratrentennale. ”La riforma dei servizi – ha detto D’Alema – esclude l’opposizione del segreto di Stato sulle stragi e dice che deve durare 15 anni che possono eventualmente diventare trenta con decisione motivata del capo del Governo. Noi siamo contrari a un’ulteriore dilazione”. La legge, tuttavia, prevede già che sul tema delle stragi non possa essere opposto il segreto di Stato. Che però finisce per incrociarle quando viene posto su altre inchieste. E’ in questo aspetto che l’accessibilità dell’archivio dei servizi segreti potrebbe aiutare la richiesta di verità che da decenni arriva dai familiari delle vittime. ”Da questo punto di vista – ha detto D’Alema – la riforma dei servizi è faticosamente indietro, non è stato facile nemmeno capire questi archivi quanti e dove siano. Ci sono enormi resistenze corporative e timidezze politiche”. Anche se D’Alema invita a non riporvi troppe aspettative. ”Io credo – ha detto – che non ci siano le prove della deviazione, che appartiene più a una tradizione orale. Potrebbe però magari esserci qualcosa che tradisce: magari non c’è il documento che dice “siamo andati a mettere la bomba”, ma si può trovare la nota spese”. Daria Bonfietti, presidente dell’associazione di Ustica ha rilanciato l’esigenza di accede a questi archivi, magari per incrociare rapporti con paesi stranieri o per esaminare il materiale che era a disposizione. ”Se non facciamo chiarezza su queste cose – ha detto Paolo Bolognesi, presidente dell’associazione vittime del 2 agosto – la democrazia è in pericolo, perché i mandanti potrebbero essere ancora tra noi e potrebbero utilizzare stragi e terrorismo per scardinare la democrazia di questo paese”. (Fonte Ansa)

Un commento su “Scontro Giovanardi-D’Alema sul caso Ustica

  1. stragi80.it

    COPASIR: ASS. VITTIME USTICA, UTILIZZO FONTI È NECESSITÀ
    (ANSA) – BOLOGNA, 15 GIU – «È per tutti chiarissima la necessità dell’utilizzo effettivo delle fonti e degli Archivi dei Servizi nel percorso per il raggiungimento della verità sugli anni più travagliati della storia del nostro Paese». Daria Bonfietti, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime della strage di Ustica, commenta così il parere del Copasir sulla declassificazione automatica dei documenti dei servizi segreti. «Mi sembra importante segnalare – ha detto la Bonfietti – che proprio all’indomani del Convegno ‘Archivi negati, Archivi supplentì, che si è tenuto a Bologna organizzato dalla Soprintendenza archivistica dell’Emilia-Romagna, e concluso da D’Alema, il Copasir abbia espresso all’unanimità parere favorevole sull’attuazione del meccanismo di declassificazione automatica. Questi temi erano stati al centro degli interventi svolti a Bologna». (ANSA)

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