Ustica, Bonfietti: i documenti depositati dopo la direttiva Renzi sono ancora insufficienti

By | 1 luglio 2016

Daria Bonfietti (Foto Alberto Alpozzi)“La documentazione depositata su Ustica è ancora parecchio insufficiente. La maggioranza dei carteggi fa riferimento a indagini successive agli eventi, non abbiamo trovato documentazione coeva”. E’ un passaggio dell’intervento dell’ex senatrice Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione Parenti delle Vittime della strage di Ustica, nel corso di un dibattito a Bologna organizzato insieme all’Istituto per la storia e le memorie del ‘900 – Parri Emilia-Romagna in merito alla strage di Ustica. All’incontro era atteso anche il sottosegretario Claudio De Vincenti, che però non ha potuto partecipare per impegni a Palazzo Chigi. In questo appuntamento si è discusso inoltre della Direttiva Renzi sulla desecretazione degli atti, in un momento di confronto anche con numerosi storici. “Vogliamo fare memoria per tener vivo il ricordo dei cari e fare storia per collocare la vicenda in un contesto più ampio – ha aggiunto Bonfietti – Sono convinta che sia il tempo per collocare la tragedia in una vicenda complessiva del Paese, quindi ora il tema passa agli storici”. Secondo Bonfietti, “la ricerca della documentazione è un cammino tortuoso e non facile. In questo incontro non voglio fare polemica, ma cerchiamo insieme di fare un quadro per ricomporre la storia tra memoria e approfondita ricerca”. (Fonte Ansa)

5 commenti su “Ustica, Bonfietti: i documenti depositati dopo la direttiva Renzi sono ancora insufficienti

  1. Enrico Brogneri

    Purgatori nel suo ultimo post ci anticipa (?) che la Procura di Roma è orientata nel senso di chiudere l’inchiesta sulla strage.
    Il motivo: ASSENZA DI ELEMENTI DI FATTO.
    Assenza di elementi di fatto? O mancato approfondimento di quelli esistenti in atti?

  2. Teresa

    NEL GROVIGLIO DELLE IPOTESI
    Ispirata da uno slancio appassionato, perché no una genuina e canonica Tesi di Laurea scientifica di uno Studente universitario sulle possibili cause della caduta del DC 9 Itavia, con buona pace degli emeriti Collegi peritali già scesi a suo tempo in campo.
    Avvalendosi della mappa della zona di ritrovamento di tutti i rottami e delle distanze tra di loro, analizzare attentamente il probabile ordine di caduta degli stessi e tenere ben presente l’ultima posizione in volo del velivolo. Una valida cultura sui disastri aviatori di natura violenta e le conseguenze materiali sulle strutture e sugli esseri umani. Esplorare e frugare con oculatezza il Simulacro con le sue ali ripiegate in terra per sempre, ricostruito con i pezzi ancora ondanti di mare allacciati e guarniti con ferro filato, dimora disabitata e silenziosa di quel che fu un Aereo Civile solido e sicuramente non una sgangherata carretta del cielo come si era fatto credere in un primo momento.
    E poi, ascoltatelo bene, perché lui parla anzi non ha mai smesso di raccontare di quel suo ultimo viaggio senza ritorno … lui sa perfettamente e lo mostra …

  3. Enrico brogneri

    IN ESTREMA SINTESI UNA VICENDA COMPLESSA E DRAMMATICA
    Tizio viene offeso da Caio durante la celebrazione di un importante processo penale. La pretesa giudiziale di Tizio è quindi che l’offensore Caio gli corrisponda una somma di denaro a riparazione del danno morale derivante da reato. Caio resiste e si fa difendere dai poteri forti, i quali sostengono a discolpa che si è trattato di un innocuo lapsus e che questo va verosimilmente riferito a un’inesistente testimone sentito nel processo nel quale si è verificato l’accaduto. La tesi difensiva, ancorché risibile, piace al giudice, il quale non esita a rigettare la domanda di Tizio e lo condanna a pagare 20.000 euro di spese giudiziali. Tizio, confidando sulla ridicola motivazione della sentenza, interpone appello e rimedia una seconda condanna di 32.000 euro per spese giudiziali del secondo grado.
    Poiché dalla motivazione della seconda decisione appare di tutta evidenza che il giudice del gravame non ha manco letto gli atti di causa ed è per questo incorso in un errore di fatto, Tizio decide allora di chiedere la revocazione della sentenza e si becca un aggravio delle spese di lite di altre 47.000 euro. Tizio, a questo punto, si arrende spaventato dall’uso disinvolto della “clava”. Egli ha capito a sue spese che non può competere con uno Stato a ridotta democrazia che, fingendo di pretendere il vero, vuole in realtà presidiare un segreto inconfessabile.
    Bene, avete intuito l’identità di Tizio e di Caio? Ora sappiate che chi tocca i fili scoperti di certi misteri di casa nostra è destinato a soccombere perchè essi devono restare tali per sempre.
    Tizio ha pagato e continuerà a pagare somme ingenti senza ottenere giustizia; nondimeno si considera fortunato perché non ha fatto comunque la fine di Regeni.

  4. Teresa

    Per il gentile S. G.
    O forse sono Grida ultraterrene se gli Uomini non le sentono.
    Ma sono pure 81 i figli perduti e LUI è l’unico superstite, si fa per dire, che può venircelo a raccontare il fatto, ecco perché dobbiamo cercare di sentirle a tutti i costi quelle Grida.

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