Strage di Ustica, Bonfietti: “è necessario passare dalla verità alla storia”

di | 26 ottobre 2015

Daria Bonfietti“La verità, vale a dire che il Dc9 fu abbattuto, la sappiamo dal 1999. Ora bisogna studiare il contesto e capire cosa stava succedendo nel Mediterraneo in quel periodo per arrivare a scoprire chi è stato”. Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione parenti delle vittime della strage di Ustica, sintetizza così il senso del convegno 1980. L’anno di Ustica, in programma giovedì e venerdì alla Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna. Presentando l’iniziativa a Palazzo D’Accursio, Bonfietti spiega che “è necessario passare dalla verità alla storia: la verità l’hanno già stabilita i giudici, ma nei cieli intorno al Dc9 c’erano aerei di Paesi amici e alleati”. Questa verità “sembra essere ancora indicibile, ecco perché è necessario che storici e ricercatori ne parlino, come succederà giovedì e venerdì”. La speranza, chiude Bonfietti, è che “il Governo e la politica capiscano che è ora di voltare pagina e di chiedere risposte a quei Paesi, che finora non hanno mai collaborato alla ricerca della verità”. Le fa eco Luca Alessandrini, direttore dell’Istituto Parri Emilia-Romagna, che organizza il convegno insieme all’Associazione, precisando che giovedì e venerdì non si parlerà della strage, ma del contesto in cui avvenne, che sarà delineato sia nella dimensione italiana che in quella internazionale da studiosi di grande valore come Leopoldo Nuti e Simona Colarizi”. Esperti che, sottolinea Alessandrini, “metteranno in comune le loro conoscenze per ricostruire un quadro quanto più completo possibile della vicenda”, perché lo scopo del convegno “non è mettere in fila una serie di belle relazioni, ma realizzare una discussione corale per fare il punto sullo stato dell’arte della vicenda”. (Fonte Dire)