Ustica, Bonfietti: il Senato ratifichi la Convenzione per l’assistenza giudiziaria tra gli stati Ue

di | 18 aprile 2016

Daria BonfiettiUna lettera, al presidente del Senato Pietro Grasso, per chiedere che all’avvicinarsi della Giornata della Memoria delle vittime delle stragi e del terrorismo e del 36/o anniversario della Strage di Ustica, ci sia “una particolare attenzione per la legge di ratifica della Convenzione relativa all’assistenza giudiziaria in materia penale tra gli Stati membri dell’Ue” già approvata dalla Camera. L’ha scritta la presidente della associazione tra i parenti della Strage, Daria Bonfietti. Si tratta, ricorda, di una Convenzione che il Governo ha firmato nel 2000.
“Sono veramente colpita e costernata da tante incomprensibili lungaggini, quando quotidianamente esprimiamo il bisogno di collaborazione europea, soprattutto in materia di lotta alla criminalità” spiega Bonfietti, che ricorda come il presidente del Parlamento europeo Martin Schultz, nel 2012, “ce lo aveva segnalato come strumento necessario per superare ostacoli in ambito europeo nella ricerca di informazioni utili per poter scrivere tutta la verità sulla strage di Ustica”. “Mi permetto di segnalarle inoltre, che l’approvazione della legge di ratifica della Convenzione, come peraltro della legge sul ‘reato di depistaggio’, entrambe già approvate dalla Camera, potrebbero essere intanto un segnale di forte attenzione dell’Assemblea da lei presieduta, proprio in occasione della vicina Giornata della memoria, che vedrà tanti parenti delle vittime tutti assieme nell’aula di Montecitorio”.
“La presidente della associazione tra i parenti della strage di Ustica, Daria Bonfietti, solleva l’urgenza della definitiva ratifica della Convenzione sull’assistenza giudiziaria in materia penale tra gli Stati membri dell’Ue. Credo che sia giusto dare seguito al suo appello”. Così Walter Verini, capogruppo del Pd nella commissione Giustizia di Montecitorio, relatore del provvedimento alla Camera e presentatore della relativa proposta di legge insieme ad Enzo Amendola.
Verini ricorda che “quella norma, sottoscritta dal governo italiano nel 2000, è rimasta ad oggi incompiuta. Nel 2012 anche il presidente del Parlamento europeo, Martin Schultz, volle sottolineare la sua centralità proprio al fine di consentire all’Italia di ottenere da altri Stati informazioni che potrebbero rivelarsi molto utili anche per chiarire definitivamente come sia stato possibile l’abbattimento da parte di un missile dell’aereo dell’Itavia partito da Bologna e diretto ad Ustica”. (Ansa)