Ustica: su stragi80.it tutti i documenti, comprese le voci dei piloti

By | 24 giugno 2010

Dieci anni fa, qualche mese dopo la conclusione dell’istruttoria condotta dal giudice Rosario Priore, due giornalisti, Fabrizio Colarieti e Daniele Biacchessi, hanno deciso di mettere in rete un sito internet ormai diventato meta di quanti, addetti ai lavori e non, intendono documentarsi sul caso Ustica. Su questo sito sono disponibili 500.000 pagine di documenti ufficiali comprese le registrazioni radar e radio degli ultimi momenti del Dc9 Itavia. Si tratta di documenti di ogni natura: dall’istruttoria al processo, passando per le consulenze tecniche e un’ampia rassegna stampa dal 1980 a oggi. Colarieti e Biacchessi, per fare solo un esempio, sono stati i primi a rendere disponibili in rete i telex da e per l’Ambasciata americana di Roma riguardanti il caso Ustica, declassificati solo nel 2003. Stragi80, questo il nome del sito, ha permesso di seguire le udienze del processo contro i vertici dell’Aeronautica militare, quello scaturito dall’inchiesta Priore, di cui sono conservate tuttora le trascrizioni del dibattimento e gli audio delle udienze principali. Anche le voci dei piloti del Dc9 e le conversazioni telefoniche nei vari centri radar, sono online sullo stesso sito, così come le immagini registrate durante le operazioni di recupero del relitto in fondo al Tirreno. Stragi80 ha reso disponibili anche i tabulati radar utilizzati da moltissimi esperti indipendenti per ricostruire lo scenario di quella notte. Il suo archivio è stato recentemente digitalizzato all’interno di un dvd che è stato consegnato ai pm Amelio e Monteleone della Procura di Roma, per fornire un aiuto alle indagini, attraverso un innovativo strumento di consultazione che ha permesso di ‘indicizzare’ una grossa fetta di quel milione e mezzo di atti giudiziari che raccontano il caso Ustica. «Stragi80 è nato dall’esigenza di conservare la memoria – afferma Colarieti – e far confluire in un solo contenitore il maggior numero di documenti possibile. Dieci anni fa questi contributi erano in gran parte inaccessibili o sparpagliati in rete senza alcun criterio, oggi non più. La nostra avventura è iniziata – prosegue il giornalista – raccogliendo le carte prima dell’inizio del processo, con l’aiuto dei familiari delle vittime, dei periti, degli avvocati e anche di chi indagava. Abbiamo capito, davanti l’interesse di centinaia di naviganti che ancora oggi, ogni giorno, approdano su stragi80, che in rete c’era molta sete di verità. Oggi – aggiunge il curatore di stragi80.it – dopo le parole di Cossiga e di fronte alla timida apertura del governo francese credo che il passo più importante lo debba fare la diplomazia. La magistratura ci ha consegnato tutto il possibile: sappiamo cosa è accaduto, sappiamo chi c’era intorno al Dc9. I nostri alleati hanno nei loro cassetti, da anni, decine di domande, sotto forma di rogatorie, che attendono risposta. Solo facendo pressione su Francia, Libia e Stati Uniti si riuscirà ad aggiungere i tasselli mancanti. una questione di dignità nazionale». I due curatori di stragi80.it hanno scritto anche un saggio sul caso Ustica, «Punto Condor. Ustica, il processo» (Pendragon, 2002), e Colarieti ha pubblicato un libro-fumetto, «Ustica, scenari di guerra» (Beccogiallo, 2010), in libreria per il trentennale.

di Paolo Cucchiarelli, 24 giugno 2010 (ANSA)

Un commento su “Ustica: su stragi80.it tutti i documenti, comprese le voci dei piloti

  1. Giovanni

    L’Aeronautica Militare Italiana non ammetterà mai che fu uno dei suoi aerei F-104 con un missile Sidewinder AIM-9 a provocare incidentalmente (e questo è vero) il disastro del DC-9 Itavia…purtroppo si tratta di un missile guidato dal calore ed i due Pratt & Whitney JT8D, il tipo di motore che equipaggiava il DC-9, avevano una segnatura termica decisamente molto più elevata del singolo Tumanskij R-27-300 che equipaggiava invece il MiG23MS che si era nascosto l’aereo Itavia per confondere le tracce radar degli operatori di Quercia, il 21mo Gruppo Radar di Poggio Ballone, che se allora avessero avuto il Lockheed AN/FPS-117 che hanno adesso avrebbero chiaramente distinto il MiG libico dal DC-9 Itavia….sempre che questo, alla fine, avesse potuto costituire elemento di interesse…Ramstein docet…

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