Sentenza di primo grado del processo penale sulla strage di Ustica

Il 30 aprile 2004 la III Sezione della Corte d’Assise di Roma pronunciò la sentenza di primo grado nel processo relativo ai presunti depistaggi sulle indagini riguardanti la strage di Ustica del 27 giugno 1980, nella quale persero la vita 81 persone a bordo del DC9 Itavia.

Il procedimento riguardava le condotte contestate ad alcuni alti ufficiali dell’Aeronautica Militare in relazione alle informazioni disponibili sul disastro, alla possibile presenza di altri velivoli nei cieli di Ustica e alla comunicazione dei dati radar alle autorità politiche e giudiziarie.

La sentenza affrontò, tra gli altri aspetti, le informazioni relative al traffico aereo militare, le attività di ricerca di mezzi navali statunitensi e le analisi dei tracciati radar di Fiumicino e Ciampino.

Consulta i documenti originali

Di seguito sono disponibili il dispositivo della sentenza, le motivazioni suddivise per parti, gli atti delle parti civili e i documenti relativi alle richieste di appello.

La consultazione diretta degli atti permette di distinguere le contestazioni formulate durante il processo, le valutazioni contenute nella decisione di primo grado e le successive iniziative delle parti.

Il dispositivo della sentenza

La Corte d’Assise assolse gli imputati dalle accuse contestate, con una diversa valutazione per il capo relativo alle informazioni fornite al Governo sulla possibile presenza di altri aerei la sera della strage, per il quale il reato, dopo la derubricazione, fu dichiarato prescritto nei confronti di Franco Ferri e Lamberto Bartolucci.

Nella motivazione, i giudici esaminarono le omissioni informative e le condotte relative alla gestione delle informazioni sul disastro, soffermandosi anche sugli elementi concernenti i tracciati radar e la vicenda del MiG-23 libico precipitato sulla Sila.

Le motivazioni della sentenza di primo grado

In questa sezione sono raccolte le parti delle motivazioni della sentenza, che consentono di approfondire il ragionamento della Corte e le questioni esaminate nel procedimento.

I documenti riguardano il ruolo dell’Aeronautica Militare italiana nel 1980, le contestazioni relative alle informazioni non comunicate alle autorità e l’analisi dei tracciati radar di Fiumicino e Ciampino.

Le motivazioni della sentenza:

  • Intestazione
  • I parte – L’Aeronautica Militare italiana nel 1980.
  • II parte – La contestazione relativa all’omesso riferimento alle autorità politiche e a quella giudiziaria delle informazioni concernenti: la possibile presenza di traffico militare statunitense; la ricerca di mezzi navali statunitensi a partire dal 27 giugno 1980; l’ipotesi di un’esplosione coinvolgente il velivolo; l’emergenza di circostanze di fatto non conciliabili con la collocazione della caduta del Mig libico sulla Sila nelle ore mattutine del 18 luglio 1980.
  • III parte – L’omesso riferimento dell’analisi dei tracciati radar di Fiumicino/Ciampino.

Le richieste e i motivi di appello

Il 15 febbraio 2005 i pubblici ministeri, i difensori delle parti civili e di quelle inquisite e i rappresentanti della compagnia Itavia presentarono richieste e atti di appello contro la sentenza.

L’archivio mette a disposizione i relativi documenti, utili per ricostruire le contestazioni mosse alla decisione di primo grado e gli sviluppi successivi del procedimento.

Atti delle parti civili

Il dibattimento: trascrizioni e audio delle udienze

Per approfondire le altre fasi giudiziarie, consulta anche l’archivio completo dei documenti sulla strage di Ustica.