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Bonfietti: il Governo ci dia delle risposte. La verità su Ustica è ancora lontana

Saranno i sindaci di Bologna e Palermo, le due città che il 27 giugno 1980 il Dc9 doveva congiungere prima di inabissarsi in mare con 81 persone, i protagonisti del XXXII anniversario della strage di Ustica. La presenza insieme a Virginio Merola di Leoluca Orlando nel capoluogo emiliano mercoledì sarà un modo per «riallacciare un rapporto», ha detto Daria Bonfietti, presidente dell’associazione dei parenti delle vittime, che continua domandare verità sulla strage, e chiede al Governo un sussulto per avere risposte alle rogatorie internazionali. La giornata, oltre alla celebrazione in Comune, prevede l’apertura degli archivi digitalizzati dell’associazione e, in serata, nel giardino della Memoria vicino al Museo che custodisce il relitto, il primo appuntamento di una rassegna teatrale. Gli spazi del parco ospiteranno poi il 15 luglio, il concerto di Patti Smith che renderà omaggio al ricordo della strage. «Vogliamo denunciare – ha detto Bonfietti – che attorno alla vicenda la tensione si sta allentando». La presidente vuole dal Governo «un sussulto» nel chiedere alle altre nazioni risposte alle rogatorie: «l’ultima arrivata è quella del Belgio che dice che le notizie sono di natura tali da pregiudicare i propri interessi militari». Il programma di iniziative per l’anniversario «vuole essere un altro pezzo del percorso di sostegno alla memoria del periodo di stragi che ha toccato questo paese», ha detto il presidente dell’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna Matteo Richetti. È l’assemblea ad organizzare, affiancando l’associazione dei parenti, il premio Scenario per Ustica, i cui vincitori si esibiranno nella serata di mercoledì nel giardino del museo. Per Richetti la strage porta con sè «una ferita ancora molto profonda e molto particolare, che non è lenita e non trova pace». (Fonte Ansa)

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