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Bonfietti: «più determinazione da parte del governo per trovare i colpevoli della strage di Ustica»

Daria BonfiettiPer fare piena luce sulla strage di Ustica «ci vuole maggiore sforzo, ci vuole maggiore determinazione, della politica e della diplomazia». L’appello è di Daria Bonfietti, presidente dei famigliari delle vittime, alla vigilia del 34esimo anniversario della tragedia. Bonfietti sottolinea come vada ancora dato un nome e un cognome ai responsabili, come vadano lette finalmente le “targhe” dei velivoli che abbatterono «un aereo civile in tempo di pace», appunto il Dc9 che si inabissò nel Tirreno in quel lontano 27 giugno 1980. «Speriamo e vogliamo credere che un’attenzione maggiore anche del Governo del mio paese, delle Istituzioni del mio paese, pena una caduta irreversibile della dignità nazionale, si attivi con forza per ottenerle queste risposte, sembra quasi che non si sia capito la gravità di ciò che è accaduto». Col Governo Renzi il dialogo è partito, attraverso gli incontri avuti col sottosegretario alla presidenza del Consiglio Marco Minniti e col ministro della Giustizia Andrea Orlando. Ma mancano ancora le risposte alle rogatorie avanzate dalla magistratura italiana. «Un minimo di attenzione da parte dei vari ruoli di uomini e donne degli apparati dello Stato – precisa Bonfietti – c’è stato e noi indurremo sempre questo tipo di attenzione». Per ricordare Ustica quest’anno Bologna va a caccia di video interviste: arriveranno sicuramente quelle di famigliari delle vittime ed ex dipendenti Itavia ma l’invito è rivolto a chiunque abbia testimonienza significative da riferire. Le raccoglierà l’istituto storico Parri nei giorni dell’anniversario della strage. «In un caso come quello di Ustica, in cui ci sono stati depistaggi, riportare anche le sensazioni vissute allora può avere molto senso», spiega il presidente del Parri, Luca Alessandrini. «Nessuno pensa di scoprire chissà quali verità – chiarisce Bonfietti- ma queste testimonianze servono». L’iniziativa è stata presentata nella sede del quartiere Navile, dove è stata illustrata la rassegna culturale del “Giardino della memoria” di fronte al museo di Ustica. Con circa 10.000 visite all’anno (in crescita) il museo è una delle mete museali preferite a Bologna. (Fonte Dire)

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