Il gip di Roma si è riservato di decidere in merito all’istanza arrivata dal procuratore di Roma, Francesco Lo Voi, di revoca della richiesta di archiviazione dell’indagine relativa alla strage di Ustica. La decisione, ha detto il giudice, verrà notificata alle parti ma non ha specificato i tempi.
In apertura di udienza il capo dei pm capitolini ha riferito della nota arrivata nei giorni scorsi dall’ambasciata francese alla Farnesina con cui si annuncia l’intenzione di trasmettere alle autorità italiane tutta la documentazione relativa alla strage del 27 giugno 1980. Si tratta di documenti che vanno dal 1981 al 1994.
“Si apre un nuovo filone con nuove prospettive” ha detto Lo Voi, nel motivare il ritiro della richiesta di archiviazione dell’inchiesta sulla strage di Ustica. “Dopo le notizie arrivate dalla Francia – ha aggiunto -, che si è detta pronta a collaborare, procediamo in tal senso. Tra gli atti sono presenti 9 file informatici, due documenti del ministero della Difesa francesi e inoltre dalla Francia è arrivata una apertura per riattivare anche per il futuro un collaborazione giudiziaria”.
“La Procura ha preannunciato la revoca della richiesta di archiviazione, e su questo tema il giudice non ha discrezionalità. È pacifico che la Procura possa formulare e anche revocare la richiesta di archiviazione” ha commentato l’avvocato Alessandro Gamberini, legale dell’Associazione familiari delle vittime della strage di Ustica. “Il procuratore Lo Voi – ha aggiunto il legale – ha preannunciato che con molta serietà si riapriranno le indagini, recupererà il materiale fornito durante questa discussione, dopodiché quindi interloquiremo con lui o con il pm a cui verrà affidata l’indagine. Penso che dobbiamo aspettare di vedere cosa ci manderà la Francia. La novità, come ha sottolineato il procuratore, è la disponibilità a collaborare. Vedremo come si manifesterà”.
L’avvocato Daniele Osnato, che rappresenta 140 famiglie dei paranti delle vittime, sostiene che la tempista della Francia “è molto strana, molto anomala. Siamo proprio stati sempre molto sfortunati in questa storia e per questo io resto molto cauto e anche molto prudente. A me un intervento di natura politica che interrompe un processo e impedisce la decisione di un magistrato lo vedo come qualcosa di molto anomalo, unico nella storia processuale italiana. Ma questa è Ustica e siamo abituati”.
“Abbiamo grandissima fiducia nel procuratore Lo Voi – ha aggiunto Osnato -, ora confidiamo nella procura, nel nuovo pubblico ministero che valuterà anche alla luce di quello che abbiamo discusso davanti al gip in questi mesi e ne terrà sicuramente conto. Noi vogliamo sapere i nomi, vogliamo sapere le nazionalità vogliamo sapere le responsabilità e soprattutto vogliamo sapere il perché di questa strage”, ha concluso.

