Daria Bonfietti

È grande la soddisfazione dell’Associazione dei Parenti delle Vittime delle strage di Ustica che in questi mesi, insieme a parlamentari e rappresentanti del mondo della stampa, a Libera di Don Ciotti e al Gruppo Abele, ha sostenuto che “Ustica non si archivia” e gridato, con forza, che “Non si archivia la Memoria”.
Daria Bonfietti ha chiesto verità e giustizia in Consiglio comunale a Bologna, insieme al sindaco Matteo Lepore, in occasione del 46º anniversario della strage, il 27 giugno scorso: si è rivolta alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per chiederle di far sentire agli amici e agli alleati, a cominciare dalla Francia, il bisogno di verità di un intero Paese colpito nei suoi confini e nei diritti dei suoi cittadini.
L’impegno è stato mantenuto e dalla Francia è arrivata una disponibilità alla collaborazione e quindi lo stesso procuratore della Repubblica, Francesco Lo Voi, ha chiesto di annullare quella richiesta di archiviazione che proprio da Procura aveva formulato.
Nei fatti si è preso atto di quanto aveva affermato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell’Anniversario: “ricomporre quanto avvenne sul mar Tirreno in quel tragico 27 giugno rimane un dovere irrinunciabile”.
Oggi le indagini ripartono proprio dalle novità emerse dal lavoro della Procura che aveva iniziato a indagare, dopo gli esiti della sentenza ordinanza del giudice Rosario Priore – “il DC9 Itavia è stato abbattuto all’interno di un episodio di guerra aerea” – e dopo le dichiarazioni dell’ex presidente Francesco Cossiga che aveva indicato, testimoniando, la responsabilità francese.
Si ricomincia sapendo che la portaerei francese Foch era a Napoli, che in cielo c’erano, quella notte, aerei francesi e americani in una esercitazione coordinata dalla base di Grazzanise e tutto era osservato e commentato nei siti della Nato.
Si ricomincia anche dalle tante risposte che non sono ancora arrivate dagli Usa: si pensi alla documentazione esaminata nella famosa riunione convocata d’urgenza all’ambasciata americana Roma nell’immediatezza del tragico evento, come a tutta la vicenda del serbatoio di aereo ripescato accanto ai resti del DC9 Ci sarà ancora da chiarire le peripezie del MiG ritrovato sulla Sila.
E poi manca documentazione dall’Italia: bisogna sottolineare l’importanza della direttiva Renzi che ci deve portare la documentazione della Marina militare italiana, determinante per la ricostruzione della presenza di navi straniere nei nostri porti e mari e per tutta le attività dell’ammiraglio Fulvio Martini, all’epoca a capo del Sismi, chiamato direttamente in causa dalle dichiarazioni dello stesso Cossiga.
E non meno importante sarà la ricerca storica che in questi anni ci ha dato, proprio per iniziativa dell’Associazione dei Parenti delle vittime, un quadro del panorama internazionale con i suoi contrasti e i suoi scontri militari, più o meno noti, nel quale inserire tutta la tragica vicenda di Ustica
Ripartono dunque le indagini, ma deve ripartire anche l’impegno e lo sforzo di tutti coloro ai quali sta a cuore la difesa della dignità del nostro Paese e la verità totale sulla strage di Ustica.

Andrea Benetti, Associazione dei Parenti delle Vittime delle strage di Ustica

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