Il 6 febbraio 1995 intervistiamo Francesco Cossiga e Giuseppe Zamberletti (qui il testo integrale) sulle stragi di Ustica e Bologna dell’estate del 1980, nonché sul contesto internazionale di quel periodo. Siamo in tre: Daria Lucca, Paolo Miggiano e Andrea Purgatori. Cossiga, all’epoca è già un pluri ex, ex ministro, ex presidente del Consiglio, ex Presidente emerito della Repubblica. L’intervista al senatore Cossiga e all’ex-onorevole Zamberletti prende tutta una mattinata, oltre due ore. La registriamo noi e la registra lui.
Nell’estate del 1980, Cossiga è presidente del Consiglio di un governo di centrosinistra; Zamberletti è sottosegretario agli Esteri.
L’intervista del 1995 tocca diversi temi. Due i principali: la consapevolezza da parte degli intervistati del clima di guerra non dichiarata che caratterizza il Mediterraneo nel 1980; il rapporto tra le due stragi, elaborato pubblicamente dal prefetto Vincenzo Parisi, nel 1980 vicedirettore del servizio segreto interno.
La svelamento dei perché della terribile estate del 1980 assume nel 1995 una velocità editoriale da fibrillazione. Nell’intervista di febbraio, Cossiga afferma che lui e gli altri politici non hanno percepito la strage di Ustica come un cruento messaggio libico per ribadire il proprio controllo su Malta. Appena due mesi dopo, Cossiga invia al Manifesto il verbale della riunione del Comitato intergovernativo sulla sicurezza, tenuto tre giorni dopo la strage di Bologna, in cui il ministro Toni Bisaglia collega esplicitamente la strage ferroviaria di Bologna a quella aerea avvenuta un mese prima sopra Ustica.
Passati altri due mesi, a giugno, la casa editrice Sperling e Kupfer pubblica A un passo dalla guerra. Ustica: storia di un segreto inconfessabile, del trio Lucca, Miggiano, Purgatori. Passata l’estate, a ottobre, la Franco Angeli di Milano dà alle stampe il volume di Zamberletti La minaccia e la vendetta. Ustica e Bologna: un filo tra due stragi. Poi, dopo l’accelerazione, tornano le marce basse.
Questa intervista a Cossiga e Zamberletti fa parte del materiale con cui abbiamo preparato il libro A un passo dalla guerra. Sono passati trentuno anni. Andrea Purgatori, con la sua energia e coraggio, ci ha lasciati. Pubblicare questo testo su stragi80, come ausilio ai cercatori di verità, è anche un modo per ricordare Andrea.
Daria Lucca, Paolo Miggiano – 16 ottobre 2026
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