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Inchiesta bis, sentito in Procura l’ex ministro Formica

Roma, 15 aprile 2011 – Due ore di audizione in procura per Rino Formica, il socialista che era ministro dei Trasporti nel governo guidato da Francesco Cossiga quando il 27 giugno del 1980 precipitò il Dc9 dell’Itavia. A convocarlo per la prima volta, a piazzale Clodio, come persona informata sui fatti, sono stati il procuratore aggiunto Maria Monteleone e il pm Erminio Amelio, titolari dell’indagine-bis. Un’audizione, quella dell’ex esponente politico, definita dagli inquirenti ‘abbastanza utile e chiarificatrice’, in buona parte ispirata a una intervista che Formica rilascio’ lo scorso anno al Corriere della Sera in occasione del trentennale della strage. Al quotidiano milanese, Formica ricordò che fu il generale Saverio Rana, allora presidente del Registro Aeronautico italiano, a sostenere che il Dc9 poteva essere stato colpito da un missile. Poi, invitato a esprimere una propria opinione al riguardo, l’ex ministro socialista disse: “Sto alle osservazioni di Cossiga. Ha detto: i francesi”. Nel 2008, in effetti, fu l’ex presidente della Repubblica ad attribuire l’abbattimento del velivolo dell’Itavia a un missile sparato da un caccia francese. Il Dc9 – stando a Cossiga – commise ‘l’errore’ di trovarsi in prossimità di un aereo su cui volava il presidente libico Gheddafi, uscito indenne dall’attacco. Per questo Cossiga e l’ex premier Giuliano Amato furono ascoltati dagli inquirenti. La procura, intanto, è in attesa di conoscere gli esiti delle quattro rogatorie internazionali partite lo scorso anno nei confronti di Stati Uniti, Francia, Belgio e Germania. “Siamo riusciti ad apprendere qualche elemento in più rispetto a prima ma è ancora presto per trarre le conclusioni” si limitano a far sapere in procura. (Fonte Agi)

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