Il nuovo frammento audio dalla scatola nera del Dc9. Rainews24 ripulisce la registrazione e spunta un “Guarda cos’è” pronunciato da uno dei piloti

di | 10 Giugno 2020

Finora si era riuscito ad ascoltare solo un Gua, un pezzo di una parola, che poteva essere Guarda, pronunciata da uno dei due piloti e incisa nell’ultimo tratto del nastro che girava nella scatola nera del Dc9 Itavia, precipitato, il 27 giugno 1980, mentre andava da Bologna a Palermo con 81 persone a bordo. I tecnici di RaiNews24 hanno ripulito quell’audio, conservato sul sito stragi80.it, scoprendo che, in realtà, la parola pronunciata è Guarda cos’è?. L’audio è andato in onda oggi, all’interno di un’anticipazione esclusiva del reportage (qui il servizio) firmato da Pino Finocchiaro per il prossimo anniversario della strage. La Procura di Roma ha disposto l’acquisizione presso la redazione di Rainews24 della traccia audio andata in onda nell’ambito dell’inchiesta ancora oggi in corso e coordinata dal pm Erminio Amelio. (Fonte Ansa).

Ecco l’audio ripulito

5 pensieri su “Il nuovo frammento audio dalla scatola nera del Dc9. Rainews24 ripulisce la registrazione e spunta un “Guarda cos’è” pronunciato da uno dei piloti

  1. alessandro

    Buongiorno.
    In questa registrazione c’è qualcosa che non torna.
    La prima parte è quella che era già disponibile, anche su questo sito, costituita da un taglia e cuci di una sovrapposizione fra le tracce RDO1 e RDO2, senza nemmeno preoccuparsi di allinearle temporalmente (si sente il controllore due volte).
    Nella seconda parte, quella finale, gli ultimi 5-6 secondi sono stati aggiunti da una sorgente diversa che non si sa cosa sia e che non fa parte del materiale disponibile estratto dal CVR. Probabilmente è la famosa CAM (cockpit area mic) che fino ad oggi non era rintracciabile.
    Significa che la RAI ne dispone?
    Teoricamente avrebbe dovuto essere resa pubblica già molti anni fa e si credeva perduta (in qualche cassetto, non certo in fondo al mare).
    L’autore di questo articolo ha informazioni aggiuntive su quella traccia? Sa dove sia possibile reperirla?
    Come tecnico audio specializzato in restauri sonori, mosso da profonodo interesse per questa vicenda, mi piacerebbe MOLTO metterci le mani sopra. Essa contiene le conversazioni di cabina, ossia l’audio davvero importante per caprci qualcosa, visto che le comunicazioni TBT delle tracce RDO, sarebbero ricostruibili dalle registrazioni dei siti radar e non peculiari della scatola nera.
    In altre parole lo sccop di questo articolo non è la dubbia frase pronunciata, ma l’esistenza di una traccia che potrebbe raccontare molto altro.
    Dopo 40 anni.

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    1. Raffaele

      Credo che l’osservazione del Sig Alessandro sia molto importante: poter rilevare l esistenza di una CAM (cocpit area mic) sarebbe utilissima per capire ciò che l’equipaggio stava percependo negli ultimi istanti di volo. Vale la pena credo approfondire l’argomento.

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  2. Anonimo

    Buongiorno.
    Ho una curiosità che da anni mi attanaglia. Stando al commento sopra, anche io ritengo che l’audio sia manomesso.
    Non sono così esperto come il signor Alessandro, ma qualche competenza la possiedo.
    La mia curiosità riguarda i finestrini del cockpit del DC-9 Itavia.
    Perché sono squagliati?
    Se notate i vetri sono sciolti. Se notate bene sono sciolti, di sicuro da una fonte di calore molto alta.
    Cosa molto strana, perché, quei finestrini sono progettati e testati per reggere molti fattori.
    Di certo per squagliare un vetro così spesso ci vuole un elevata temperatura per un elevato tempo di esposizione al calore.
    Qualche anno fa trovai una discussione a riguardo, su qualche forum che ora non ricordo.
    Qualcuno mi può spiegare meglio come mai, se l’aereo è esploso in volo, e poi finito in fondo al mar mediterraneo, ha i finestrini del cockpit (cabina di pilotaggio) sciolti?
    La questione per quanto mi riguarda è molto strana!
    Grazie

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    1. Letizia

      Gentile Anonimo,

      giusto questa domenica ho comprato ” Ustica & Bologna. Attacco all’Italia” di Paolo Cucchiarelli, che inizia proponendo una spiegazione alla tua domanda. Secondo l’autore ,il DC9 e’ stato volutamente “accecato” dal getto incandescente del propulsore di un aereo da guerra allo scopo di evitare ogni successiva registrazione e ogni lancio di SOS prima del proseguimento dell’azione con cui sarebbe poi stato completamente abbattuto dagli aggressori. Il libro e’ appena uscito e spero non mi si accusi di averlo rovinato (in caso che l’autore ci legga su queso sito che ha citato anche nel libro) dal momento che vi sono altre tesi sconcertanti oltre questa che certamente possono ancora attirarne l’acquisto e la lettura.
      Non sono in grado di recensirlo perche’ ho letto solo 131 pagine su circa 600. Normalmente in libreria mi prendo del tempo per valutare se un libro del genere sia il solito tentativo di consolidare la verita’ ufficiale, fingendo di fare controinformazione, questa volta non l’ ho fatto perche’ la libreria stava chiudendo, ma non so ancora trarne un giudizio definitivo in questo senso, perche’ avendolo ormai comprato preferisco rimandare un’eventuale delusione a lettura finita. Si tratta di circa 600 pagine di cui le prime 200 riguardano Ustica.
      Saluti

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