Strage di Ustica, Osnato: chi continua a parlare di una bomba sa di dire il falso, depista e lo fa consapevolmente

di | 22 dicembre 2017

“Chi continua a parlare di una bomba esplosa a bordo del Dc 9 sa di dire il falso, fa depistaggio e lo fa consapevolmente”. Lo afferma Daniele Osnato, avvocato dei familiari delle vittime della strage di Ustica, intervistato ai microfoni di Radio Città del Capo. Basta leggere le sentenze, esorta il legale. “E’ radicalmente esclusa ipotesi della bomba”, afferma. C’è solo una perizia, spiega ancora l’avvocato, che accenna alla tesi della bomba, una perizia contro centinaia di altre che dicono l’opposto. E anche quella stessa perizia, in realtà, prosegue Osnato, “lo esclude per tutto il corpo della perizia e poi la mette solo nelle ultime tre righe, chiediamoci perché”.
La Procura di Roma, sempre secondo il legale, interroghi Brian Sandlin l’ex militare americano che ha raccontato dell’abbattimento di due Mig libici da parte della portaerei Saratoga della Marina americana nella notte del 27 giugno 1980, quella della strage di Ustica. “Adesso i magistrati lo devono sentire, lo sentiranno e uniranno questa testimonianza alle attività investigative”. Tra l’altro, aggiunge il legale, “so che l’attenzione dei magistrati romani ultimamente si spostata anche sugli Stati Uniti, non più solo sulla Francia, stanno ricostruendo l’intero contesto”. Quanto detto dall’ex militare (intervistato da Andrea Purgatori nella trasmissione Atlantide andata in onda ieri sera) “non è una novità – dice ancora Osnato- è un tassello che si è aggiunto ad un film scritto nei tracciati radar”. A questo scenario l’associazione delle vittime era già arrivata, dopo lunghe battaglie.
“Noi questa verità ce la siamo dovuti andare a sudare nell’aula di tribunale, per arrivarci abbiamo dovuto portare 800.000 documenti ai magistrati italiani. E’ pacifico che il Dc 9 quella sera viaggiasse con almeno due o tre aerei che viaggiavano nella sua ombra radar”. Le parole di Sandlin – che dovranno essere vagliate dagli inquirenti – sono una conferma a questa ricostruzione. (Dire)

3 commenti su “Strage di Ustica, Osnato: chi continua a parlare di una bomba sa di dire il falso, depista e lo fa consapevolmente

  1. Enrico Brogneri

    Avvocato Osnato, gli inquirenti, che devono accertare motivi e responsabilità della battaglia aerea, dovrebbero a mio avviso cercare di dare esauriente risposta alll’incertezza ancora esistente sul tipo di caccia veramente caduto in Castelsilano (Mig libico, Mirage o Kfir?).
    Poiché mi consta che il problema può essere risolto partendo dalle emergenze già acquisite nella prima inchiesta, non Le sembra che tale accertamento sia da considerarsi prioritario rispetto all’ipotesi bomba e collisione in volo?

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  2. Teresa

    A questo punto, seguendo la linea di chi pensa apertamente quel che dice ma sempre con molto garbo e leale rispetto per chiunque, mi verrebbe da chiedere a questo Marinaio emerito della Marina Militare degli Stati Uniti chi era “Jhon Drake”, probabile suo commilitone a bordo della portaerei Saratoga?

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  3. SG

    Chi era john drake?

    Dopo l’incidente di ustica venne ritrovato in mare un casco nero da aviatore su cui era impresso il nome “john drake”, il casco è poi sparito e tutto si basa sul ricordo di chi lo vide di sfuggita e che ammise che il suo ricordo era molto approsimativo.

    Il giorno 16 dicembre 1979 un aereo di guerra elettronica della us navy EA6 cadde nei pressi di capaci nel tentativo di effettuare un atterraggio di emergenza all’aeroporto di palermo, dei quattro occupanti tre si salvarono, il pilota non ce la fece. Il pilota si chiamava Lt Bobby Dark. Bobby è molto diverso da john, ma DARK è quasi uguale a DRAKE.

    quindi:
    1- il casco ritrovato poteva essere quello di DARK finito in mare 6 mesi prima e ricomparso misteriosamente e magicamente proprio dopo l’incidente di ustica.

    2-il casco era quello di DARK ma l’aereo non è caduto il 16 dicembre 1979 bensi il 27 giugno 1980

    3-oppure DARK non c’entra niente e il casco era proprio di un certo DRAKE

    Se fossi giornalista cercheri informazioni di prima mano e direttamente sul campo e/o copie dei giornali locali (es. “L’ora” di palermo) sull’incidente del 16-12-1979 per poter escludere la seconda ipotesi.

    un link: https://aviation-safety.net/wikibase/wiki.php?id=57255

    PS: il serbatoio ausiliario del carburante trovato assieme ai rottami del dc9 itavia era di un EA6 e l’aereo caduto a palermo era rimasto senza carburante.

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