Archivi tag: Mario Alberto Dettori

Morte di Dettori, ascoltati tutti i testimoni

C’è ancora un fascicolo aperto in via Monterosa: sul frontespizio c’è scritto il nome di Mario Alberto Dettori, il maresciallo che la notte del 27 giugno 1980 era di guardia al radar di Poggio Ballone. Dettori è morto, è stato trovato impiccato a un albero in un terreno lungo la strada della Sante Mariae. Era… Read More: Morte di Dettori, ascoltati tutti i testimoni »

Ustica, Dettori impiccato: ecco i primi risultati dell’autopsia

È la relazione di consulenza tecnica firmata dal medico legale Mario Gabbrielli ad essere stata consegnata alla Procura di Grosseto e ai familiari di Mario Alberto Dettori, il maresciallo dell’aeronautica che era in servizio al radar di Poggio Ballone la notte della strage di Ustica. E che è stato trovato impiccato il 31 marzo 1987… Read More: Ustica, Dettori impiccato: ecco i primi risultati dell’autopsia »

Ustica, caccia a Roland il francese senza volto / Il Messaggero

Nella storia del radarista Mario Alberto Dettori, morto a Grosseto in circostanze misteriose il 31 marzo 1987, a 7 anni di distanza dalla notte della strage di Ustica (27 giugno 1980, 81 morti) in cui il maresciallo dell’Aeronautica si trovava al radar della base di Poggio Ballone, c’è un uomo senza volto, mai rintracciato e… Read More: Ustica, caccia a Roland il francese senza volto / Il… »

Ustica, la figlia di Dettori: “Non si sarebbe mai ucciso”

“Non si sarebbe mai ucciso. Diceva sempre: chi si ammazza lascia i problemi agli altri”. Lo dice Barbara Dettori, la figlia di Mario Alberto Dettori, il maresciallo dell’aeronautica di stanza a Grosseto che fu trovato impiccato ad un albero in una piazzola sulla strada delle Santae Mariae alle porte di Grosseto il 30 marzo del… Read More: Ustica, la figlia di Dettori: “Non si sarebbe mai ucciso” »

Ustica, esumata la salma di Mario Dettori: era al radar la sera della strage / Il Tirreno

La Procura della repubblica ha eseguito la esumazione della salma di Mario Alberto Dettori, il maresciallo dell’Aeronautica militare che la notte della tragedia di Ustica – il 27 giugno 1980, quando il Dc-9 di Itavia precipitò in mare – era in servizio alla base radar di Poggio Ballone. È uno dei primi passi compiuti dalla… Read More: Ustica, esumata la salma di Mario Dettori: era al radar… »

Ustica, esposto alla Procura di Grosseto sulla misteriosa morte del maresciallo Dettori

Nuovi elementi fanno presumere che non si sia trattato di suicidio quello di Alberto Dettori, radarista a Poggio Ballone la notte della strage di Ustica, venerdì 27 giugno 1980, quando un Douglas DC-9-15 della compagnia aerea italiana Itavia, decollato da Bologna e diretto a Palermo, si squarciò in volo all’improvviso e cadde in mare tra… Read More: Ustica, esposto alla Procura di Grosseto sulla misteriosa morte del… »

Vittime collaterali

Questa storia, più di altre, insegna tante cose. Per esempio che la morte ti si avvicina non solo quando sei vecchio o malato. La gelida Signora ti si accosta anche quando diventi scomodo, quando tocchi con mano la verità e il segreto, oppure quando sei rimasto solo e disarmato. A quel punto sei già morto,… Read More: Vittime collaterali »

Una nuova verità sulla fine di Dettori

Si è aperto uno spiraglio. Una piccola, ma preziosa speranza di verità. La magistratura di Massa ripercorrerà i 26 anni di dubbi e di tormenti dei familiari del maresciallo dell’Aeronautica militare Mario Alberto Dettori, di Pattada, trovato impiccato a un albero il 30 marzo 1987, vicino al greto del fiume Ombrone, nel Grossettano. Dettori aveva… Read More: Una nuova verità sulla fine di Dettori »

Quattro aerei nascosti nella notte di Ustica (Corriere)

La vera «bomba» della strage di Ustica sono le tracce radar di quattro aerei militari ancora formalmente «sconosciuti» – due/tre caccia e un Awacs – su cui la Nato, dopo una rogatoria avanzata un anno fa dalla Procura della Repubblica di Roma (con il sostegno operativo ma silenzioso dell’ufficio del consigliere giuridico del capo dello… Read More: Quattro aerei nascosti nella notte di Ustica (Corriere) »