Ustica, Bonfietti: “Chiediamo con forza alle Istituzioni, un impegno maggiore, anche a livello internazionale, per la ricerca della piena verità”

di | 24 Giugno 2020

“Ancora una volta per l’anniversario vogliamo chiedere con forza alle Istituzioni, un impegno maggiore anche a livello internazionale, per la ricerca della piena verità, per individuare materialmente i responsabili dell’abbattimento dell’aereo, concludendo le indagini della Procura di Roma, e per ridare dignità al nostro Paese che ha visto violati i suoi confini, portando alla morte 81 cittadini”. E’ l’appello della presidente dei familiari delle vittime della Strage di Ustica, Daria Bonfietti, per i 40 anni della tragedia nei cieli. Per Bonfietti, l’Italia vive una contraddizione, perché da un lato i ministeri della Difesa e dei Trasporti stanno risarcendo in sede civile, dal’altro “è scarsa l’attenzione dal punto di vista politico: vorrei che ci si attivi di più per farsi raccontare dai francesi e dagli americani cosa facevano nel cielo quella sera”.

“Il nostro anniversario – ha aggiunto Bonfietti – diventa occasione per ricordare solennemente le tante esistenze tragicamente spezzate e per denunciare come troppe domande sono ancora senza risposta nella Storia del nostro Paese. Lo facciamo in un anno in cui anche il ‘Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo’, 9 Maggio, non ha avuto la dovuta attenzione da parte delle Istituzioni e dei Media e restano ancora diversi dubbi sull’efficacia della reale attuazione della Direttiva Renzi”, sulla declassificazione dei documenti riservati, la cui applicazione, per Bonfietti, “è scarsa”.

“‘Guarda cos’è?’ Le ultime parole di uno dei piloti del DC9 Itavia – ha aggiunto la Bonfietti a proposito del servizio di Rainews24 andato in onda nei giorni scorsi -, confermano la ricostruzione della tragedia di Ustica che ci aveva fornito il giudice Priore e che abbiamo voluto richiamare anche nei materiali di comunicazione pensati per celebrare il 40/o anniversario: ‘il DC9 è stato abbattuto'”. “Abbiamo inserito questa frase accanto al tracciato radar – ha detto ancora la presidente -, unico documento salvato dalla distruzione totale delle prove, convinti che in questi due elementi si possa individuare la verità sulla Strage di Ustica”.

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